Crisi economica, ecco gli obiettivi a breve termine della BCE

La crisi economica è una delle tematiche più importanti di cui si discute nell’Unione Europea e anche la BCE sta cercando di sviluppare tutta una serie di contromosse che possano dare una mano a risolvere una situazione che sta diventando, mese dopo mese, sempre più preoccupante.

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Una nuova politica aggressiva da parte della BCE

La BCE ha in mente tutta una serie di mosse con l’intento di dare un nuovo slancio all’intera economia. La Banca Centrale Europea, infatti, ha come primo obiettivo quello di dare una mano a tutti quei Paesi che si trovano maggiormente difficoltà. Le prime novità potrebbero già essere annunciate nel corso del prossimo 12 settembre.

Stando a quanto è stato riferito da un membro della BCE, ci sono varie novità che bollo in pentola. Olli Rehn, governatore finlandese, in un’intervista che è stata rilasciata al Wall Street Journal, ha svelato alcune delle prossime mosse per combattere la crisi economica. E pare che le decisioni della Banca Centrale Europea saranno ispirate ad un atteggiamento decisamente aggressivo.

Olli Rehn, per chi non lo sapesse, era uno dei potenziali candidati che potrebbero prendere il posto dell’italiano Mario Draghi, anche se dopo a spuntarla è stata Christine Lagarde. L’obiettivo della BCE è quello di puntare su un gruppo di misure importanti e che possano garantire un ottimo impatto fin dal prossimo consiglio direttivo. Nel momento in cui si lavora con dei mercati finanziari, infatti, piuttosto di frequente la cosa migliore da fare è quella di osare un po’ di più.

Un’intervista che ha messo in evidenza come, con ogni probabilità, la Banca Centrale Europea stia pensando davvero ad un atteggiamento particolarmente aggressivo, con l’intento di rivoluzionare l’economia dell’UE. Queste, però, sono al momento ancora delle semplici indiscrezioni. Per capire meglio quali mosse intende intraprendere la BCE, sarà necessario avere pazienza quantomeno fino al prossimo 12 settembre, quando verranno svelati i vari dettagli sulle misure su cui si punterà per dare una sterzata all’economia continentale.

Una politica, quella in fase di perfezionamento della BCE, il cui primo effetto dovrebbe essere quello di dare una mano nel rilancio a tutti quei Paesi che ora si trovano in una posizione di difficoltà. In realtà, si tratta di una scelta che è stata spinta con forza dall’ultimo direttivo con a capo l’italiano Draghi, prima che chiaramente si insediasse il nuovo management.

Tagli al tasso di interesse chiave della banca?

E chiaramente in tanti attendono di capire anche in che modo possa essere condizionata l’Italia da questa nuova serie di misure per rilanciare l’economia a livello continentale. L’Italia è in una situazione molto instabile, dovuta soprattutto alla crisi di governo che potrebbe, da un momento all’altro, far crollare il Paese.

L’evoluzione della situazione in Italia potrebbe rendere ancora più netta la crisi dell’eurozona, così come, con un cambiamento in positivo, potrebbe ridurne l’intensità. Insomma, le prossime settimane saranno decisive e il pacchetto di nuove misure dovrebbe comprendere acquisti di obbligazioni sufficienti e sostanziali e diversi tagli al tasso di interesse primario della banca.

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